mercoledì 18 luglio 2018

GP Germania. Ferrari vera favorita ad Hockenheim?

La Ferrari ad Hockenheim è attesa ad un’ulteriore conferma. La pista tedesca come si sposa con le caratteristiche della SF71H? E quali sono le ragioni del grande passo in avanti della Rossa negli ultimi GP?
Il GP di Germania è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 con la gara domenica 22 luglio alle 15.10.
Le caratteristiche del tracciato tedesco che esaltano la trazione e il recupero di energia da MGU-H (quindi dai gas di scarico) sembrano sposarsi perfettamente con la monoposto di Maranello. Altro fattore che potrebbe esaltare la Rossa (e mettere in difficoltà la Mercedes) è la gestione delle gomme, specialmente quelle posteriori, che su questa pista sono molto sollecitate. Gli pneumatici potrebbero creare diversi problemi in casa MB come abbiamo già visto in Austria con Hamilton che ha avuto, dopo pochi giri, evidenti fenomeni di blister.
Con il pacchetto aerodinamico introdotto a Silverstone la Ferrari sembra aver completamente risolto i problemi di bilanciamento che l’avevano afflitta dal GP di Spagna in poi. Considerevole, inoltre, il passo avanti fatto a livello di Power Unit che sul tracciato inglese ha veramente fatto la differenza. Con la specifica numero 2 del motore endotermico è stato introdotto un nuovo gruppo turbocompressore che, lavorando in “simbiosi” con MGU-H, è in grado di “recuperare” una maggior quantità di energia elettrica rispetto al precedente.
Da una serie di misurazione prodotte da alcuni team sembra effettivamente che la SF71H abbia fatto un notevole salto in avanti a livello di recupero di energia tramite MGU-H. Questa energia viene inviata direttamente a MGU-K senza passare attraverso la batteria. La cosa è molto rilevante dato che il regolamento tecnico non impone alcuna limitazione all’energia inviata da MGU-H a K. Questo sta a significare che, in modo del tutto regolare, la Ferrari riesce ad utilizzare più “spinta” elettrica rispetto a quanto viene fatto dai rivali della Mercedes.

venerdì 4 maggio 2018

Vettel: "L'immagine di Raikkonen in questi anni è distorta"

Sebastian Vettel ha affermato come i risultati ottenuti da Kimi Raikkonen in questi anni abbiano mostrato una immagine differente dalla realtà ed ha lodato il finlandese soprattutto per le performance mostrate in questo inizio di stagione.
Da quando ha iniziato la sua avventura in Ferrari, Sebastian Vettel è riuscito a cogliere dieci vittorie con la scuderia di Maranello mentre Kimi Raikkonen è ancora alla ricerca del primo successo da quando è tornato a guidare per il team italiano.
Il finlandese ha iniziato questa stagione alla grande, mostrando un grande affiatamento con la SF71H e consentendo alla Ferrari di trovarsi in prima posizione nella classifica riservata ai costruttori.
"Siamo incredibilmente vicini in questa stagione e nei vari venerdì dei weekend si è sempre trovato maggiormente in sintonia con la macchina".
"Io, invece, ho sofferto in alcune occasioni nel capire subito la vettura. Conoscendolo, ed essendo consapevole della sua forza, sono certo che ha un grande talento nel guidare andando oltre i problemi".
"Se guardate quanto accaduto lo scorso anno potrebbe uscirne un'immagine un po' distorta. Non è stata una stagione dove ha prevalso un solo pilota anche se si potrebbe pensare questo guardando i risultati".

venerdì 3 novembre 2017

Gp Messico: Verstappen vince, Hamilton campione del Mondo

Lewis Hamilton è matematicamente, per la quarta volta in carriera, campione del mondo di Formula Uno. Il pilota anglo-caraibico della Mercedes ha conquistato il nono posto nel Gran Premio del Messico, e chiude così con due gare d'anticipo. Sebastian Vettel ha lottato fino alla fine, ma non è andato oltre la quarta piazza. Successo in gara per l'olandese della Red Bull, Max Verstappen. Secondo Valtteri Bottas su Mercedes e terzo Kimi Raikkonen su Ferrari. 
Bel gesto di fair-play di Seba che dall'abitacolo della sua Ferrari ha applaudito Lewis Hamilton che gli passava accanto. Lewis Hamilton con questo successo mondiale, il quarto, raggiunge il suo grande avversario nella corsa al titolo Sebastian Vettel e il "professore" Alain Prost. A cinque c'è Juan Manuel Fangio e a sette Michael Schumacher.
Lewis Hamilton si è laureato campione del mondo perché ha chiuso al nono posto, e in virtù del quarto di Sebastian Vettel, il britannico è irraggiungibile in classifica (+56 punti) a due gare dal termine della stagione. Verstappen, Vettel e Hamilton, sono stati protagonisti di una collisione al via che li ha fatti ripartire rispettivamente terz'ultimo e ultimo, mentre l'olandese scappa verso la vittoria.
Lewis felice, anche se non è andata come aveva previsto: "Mi sembra surreale, non era la gara che volevo, mi sono ritrovato indietro di 40 secondi ma non ho mai mollato e questa è la cosa più importante. Ho sempre pescato nel mio cuore per andare avanti fino alla fine. Non è stata la gara che avrei voluto, non so davvero cosa sia successo in curva 3".
Vettel ammette la sconfitta: "Le cose accadono sempre per un motivo. E' stata un'annata difficile per alcune cose ma a volte va così, la fortuna non ci ha assistito. Ma è stata una battaglia corretta, con le stesse regole per tutti e Lewis ha meritato di vincere". Il tedesco evita anche di commentare la partenza aggressiva di Verstappen. "Non credo sia così importante, oggi è il giorno di Lewis, ha vinto il Mondiale e bisogna fargli i complimenti. E' stato il migliore, a noi resta la delusione di aver tagliato il traguardo sapendo che è finita, non sarebbe giusto parlare di altre cose".

Formula1, l'analisi tecnica del GP del Messico

Lewis Hamilton si è laureato per la quarta volta campione del mondo dopo una gara molto sofferta a causa di un contatto alla prima curva con Sebastian Vettel. Hamilton è campione con merito. Quella del 2017 è stata sicuramene la sua miglior stagione in carriera. Mai un errore, sempre veloce in qualifica e in gara, ed è riuscito, nei momenti di difficoltà, a raccogliere sempre il massimo dalla sua Mercedes W08 che non è  più dominante come nelle passate stagioni.
Dominante è stato invece in Messico Max Verstappen che è riuscito a cogliere la seconda vittoria stagionale (terza in carriera) grazie ad una Red Bull RB13 che, su questo tracciato, è sembrata essere la miglior vettura in pista. Bottas, secondo, e Raikkonen, terzo, non sono mai riusciti ad impensierire e mettere pressione al pilota olandese.

Partenza il momento chiave

La gara si è decisa in partenza quando Verstappen prendendo la scia di Vettel lo ha attaccato alla staccata di curva 1. Il tedesco ha provato a difendersi lasciando poco spazio all’arrembante pilota olandese che è riuscito, comunque, ad infilarsi. Di questa bagarre ne ha approfittato Hamilton che, molto astutamente, ha sopravanzato Vettel il quale, in uscita di curva, ha colpito il lato posteriore destro della Mercedes danneggiando la propria ala anteriore e forando la gomma a Lewis. Una manovra che poteva costare una penalità a Vettel ma che non è stata punita dai commissari sportivi. I primi due della classifica iridata sono stati costretti a rientrare ai box per la sostituzione del musetto (Vettel) e per la sostituzione degli pneumatici (Hamilton).

Dall'analisi degli stint è chiaro il dominio di Verstappen

Se  analizziamo i singoli stint ci rendiamo conto di come Verstappen abbia stra dominato la corsa. Nel primo stint, a parità di gomma, è stato più veloce di Bottas di 2 decimi e di Raikkonen di ben 7. Vettel ed Hamilton, costretti a rimontare dal fondo, hanno girato, con gomme soft, ad un ritmo di 1,3 s più lento rispetto al giovane pilota olandese.

Hamilton penalizzato dal diffusore danneggiato

Hamilton dopo il contatto con Vettel alla prima curva non è sembrato avere un gran ritmo. Infatti, ha faticato molto di più di Vettel nel risalire dal fondo della classifica. Tutto questo ha una spiegazione tecnica. Hamilton infatti ha subito il danneggiamento della parte esterna del diffusore con la rottura dei profili ad arco che hanno la funzione di ripulire le turbolenze generate dalla rotazione delle gomme. HAM, a causa di questa rottura, ha perso carico aerodinamico sulla propria W08 che, oltre a sbilanciare la vettura, lo ha penalizzato molto anche in termini di tempi sul giro. Secondo gli ingegneri Mercedes questa rottura è costata al neo quattro volte campione del mondo ben 3 decimi al giro.