Domenica si è corso il GP di Monaco che ha visto, purtroppo, pochi sorpassi il più dei quali sono finiti con dei contatti tra le monoposto.
Alonso è l'unico, oltre a Vettel che ha tagliato la prima curva, ad aver superato qualche vettura mentre per tutto il resto della gara non vi sono stati sorpassi se non nell'unico cambio gomme.
Mark Webber – Sfrutta la partenza al palo e non commette errori, neppure quando Rosberg lo pressa da vicino. Centra il suo primo successo stagionale, il secondo a Monaco, raggiungendo Vettel in classifica piloti e regalando alla Red Bull il vanto di essere l’unica scuderia ad aver trionfato con entrambe le vetture nel 2012. C’è da augurarsi che il “canguro” mantenga la competitività dimostrata nel Principato e che rimanga protagonista per tutto il proseguo della stagione. 9 – Ritrovato
Nico Rosberg – Ottiene un buon secondo posto nella sua gara di “casa”, ma non accenna ad attaccare per la vittoria. Gestisce gli arrembaggi di Alonso e salva la domenica della Mercedes. E’ sempre più lui il riferimento per la casa tedesca. 8 – Solido
Fernando Alonso – Gara perfetta anche per l’asturiano che ottiene l’ennesimo podio. La Ferrari c’è e lui non tarda all’appello: infila Hamilton nell’unica possibilità concessa dai pit stop e rimane solo in testa al mondiale piloti. 8 – Consistente
Sebastian Vettel – Prepara la gara già nella Q3 di sabato, scegliendo di non effettuare neppure un giro e azzardando una strategia che alla fine gli concede il 4° posto. Intelligente nella gestione degli pneumatici, ma perde la leadership nel campionato e resta giù dal podio mentre il meno illustre compagno di colori celebra la vittoria. 7 – Insoddisfatto
Lewis Hamilton – Manca solo il suo nome fra quelli dei vincitori 2012 e questo sembra cominci a frustrarlo…Per di più ci si mette ancora una volta il suo box a complicargli la domenica, con una ritardo che forse gli ha compromesso il podio. Pochi acuti, ma del resto la McLaren, qui, ha deluso le aspettative. 6 – Sottotono
Felipe Massa – Si complica la vita in qualifica, ma in gara ritrova la consistenza dei tempi migliori. Sul tracciato più tecnico mette in mostra una corsa senza errori, riuscendo a tenere bene il passo dei primi e ottenendo buoni punti per il campionato costruttori. Speriamo non svanisca nuovamente. 6,5 – Accettabile
Paul di Resta – Le voci che lo vogliono come il successore di Schumacher o di Massa non gli mettono pressione e lui porta la Force India a ridosso dei top team. Battaglia di tempi con Hulkenberg, ma alla fine la spunta lui. Lo scozzese dimostra di saperci fare e ambisce ad un sedile importante. 6 – Promosso
Nico Hulkenberg – Perde il duello casalingo con Di Resta, ma porta la seconda Force India a punti (preziosi). Non sbaglia e si toglie lo sfizio di risultare il secondo più veloce in gara. 6 –Gregario
Kimi Raikkonen – Le speranze della vigilia si sono tramutate in delusione. La Lotus fatica fra i muretti di Monaco e Kimi non riesce ad essere competitivo. La scelta strategica continua ad essere il tallone d’Achille della squadra, ma Iceman racimola pochi, ma importanti punti nella disastrosa domenica Lotus. 5 – Confuso
Heikki Kovalainen – In pratica il secondo vincitore del Gp. Tiene a bada Button e Perez per tutto il Gp ed eguaglia Trulli ottenendo la miglior prestazione per la Catheram. 7 – Coriaceo
Jenson Button – In crisi già dal giovedì il bel Jenson sprofonda a metà classifica. Prova a risalire, ma le sue manovre non trovano l’affondo. 4,5 – Incolore
F1NEWS
Contatto email: theenry93@gmail.com
lunedì 28 maggio 2012
mercoledì 16 maggio 2012
GP Barcellona 2012 - Le Pagelle
Il GP di Barcellona corso la scorsa domenica vede al primo posto Maldonado, seguito da Alonso e Raikkonen. 6° Vettel, 8a e 9a le due McLaren e 15° Massa.
Pastor Maldonado, 10 È il più veloce in qualifica, al netto di Hamilton che però è più leggero di lui, ma sopratutto in gara compie il miracolo: passato da Alonso in partenza sembra che il suo sogno sia già finito e invece, sopratutto con due giri da pilota navigato appena uscito dai box, si riprende la prima posizione e guida senza una sbavatura sotto la pressione dello spagnolo negli ultimi giri. Vince la sua prima gara e, come fece Vettel con la Toro Rosso a Monza qualche anno fa, non vince perché gli altri spariscono: vince perché è il più veloce in pista.
Fernando Alonso, 8 Massimizza la partenza in prima fila scavalcando Maldonado, e la vittoria sembra già scritta: in realtà, non è affatto così, perché la Williams va oggettivamente meglio della Ferrari in Spagna e il consumo delle gomme sulla rossa è devastante. La macchina continua a non essere la migliore del gruppo, e probabilmente se Hamilton fosse partito davanti racconteremmo di una gara diversa, ma i numeri dicono che è di nuovo in testa al mondiale, a parimerito con Vettel.Kimi Räikkönen, 7 Come spesso è accaduto alla Lotus, il passo dei primi arriva nel momento più inutile della gara: Raikkonen non tiene il passo di Maldonado e Alonso nelle fasi iniziali, si allontana fino a venti secondi dalla coppia di testa, poi inizia a girare più forte di tutti e quasi rimonta lo spagnolo. Un passo meno forsennato, ma spalmato sull’intera distanza di gara, probabilmente avrebbe portato il finlandese alla vittoria. Non è aiutato dagli strateghi Lotus, che in mondovisione via radio gli raccontano la loro interpretazione delle strategie degli altri prendendo uno degli abbagli più grossi da quando in F1 esistono i pit-stop.Sebastian Vettel, 6 Penalizzato con un drive trough per non aver rallentato nell’incidente tra Schumacher e Senna, che gli succede a pochi metri di distanza, Vettel deve anche sostituire il muso anteriore e, con sorpassi decisi sulle McLaren e su Rosberg si porta a casa un sesto posto che è quanto di meglio potesse ottenere vista la terribile giornata della Red Bull.Mark Webber, 4 Anche Webber deve cambiare l’ala anteriore, in entrambi i casi danneggiate senza sapere bene perché: una frase che sa molto di collasso strutturale. Il cambio dell’ala, per Webber, arriva però nei primissimi giri e questo lo penalizza particolarmente, ma è troppo triste l’immagine dell’australiano che non riesce a superare Hulkenberg per l’ultima posizione a punti.Jenson Button, 4 Un week-end complessivamente terribile, con l’assetto della sua McLaren mai veramente azzeccato e una gara in cui il continuo traffico ha accentuato tutti i difetti della sua auto, bruciandogli le gomme. Arrendevole nei sorpassi subìti, arriva solo in nona posizione.Lewis Hamilton, 8 Otto come la posizione in cui arriva, partendo ventiquattresimo: se la pole è delegittimata dalla irregolarità della sua vettura, in gara compie un capolavoro: due sole soste, uno stint di trentuno giri sulle gomme più dure e settimo posto sfiorato in un ultimo duello con Rosberg.Felipe Massa, 4 È penalizzato, così come Vettel, per aver ignorato le bandiere gialle del tamponamento Schumy-Senna, ma al contrario del tedesco quando l’incidente avviene in fondo al rettilineo dei box, Massa si trova ancora all’uscita dell’ultima curva. Il drive trough è un colpo durissimo ad una gara già opaca, nata male dopo un’assurda qualifica che lo fa partire dalla diciassettesima piazza.
Pastor Maldonado, 10 È il più veloce in qualifica, al netto di Hamilton che però è più leggero di lui, ma sopratutto in gara compie il miracolo: passato da Alonso in partenza sembra che il suo sogno sia già finito e invece, sopratutto con due giri da pilota navigato appena uscito dai box, si riprende la prima posizione e guida senza una sbavatura sotto la pressione dello spagnolo negli ultimi giri. Vince la sua prima gara e, come fece Vettel con la Toro Rosso a Monza qualche anno fa, non vince perché gli altri spariscono: vince perché è il più veloce in pista.
Fernando Alonso, 8 Massimizza la partenza in prima fila scavalcando Maldonado, e la vittoria sembra già scritta: in realtà, non è affatto così, perché la Williams va oggettivamente meglio della Ferrari in Spagna e il consumo delle gomme sulla rossa è devastante. La macchina continua a non essere la migliore del gruppo, e probabilmente se Hamilton fosse partito davanti racconteremmo di una gara diversa, ma i numeri dicono che è di nuovo in testa al mondiale, a parimerito con Vettel.Kimi Räikkönen, 7 Come spesso è accaduto alla Lotus, il passo dei primi arriva nel momento più inutile della gara: Raikkonen non tiene il passo di Maldonado e Alonso nelle fasi iniziali, si allontana fino a venti secondi dalla coppia di testa, poi inizia a girare più forte di tutti e quasi rimonta lo spagnolo. Un passo meno forsennato, ma spalmato sull’intera distanza di gara, probabilmente avrebbe portato il finlandese alla vittoria. Non è aiutato dagli strateghi Lotus, che in mondovisione via radio gli raccontano la loro interpretazione delle strategie degli altri prendendo uno degli abbagli più grossi da quando in F1 esistono i pit-stop.Sebastian Vettel, 6 Penalizzato con un drive trough per non aver rallentato nell’incidente tra Schumacher e Senna, che gli succede a pochi metri di distanza, Vettel deve anche sostituire il muso anteriore e, con sorpassi decisi sulle McLaren e su Rosberg si porta a casa un sesto posto che è quanto di meglio potesse ottenere vista la terribile giornata della Red Bull.Mark Webber, 4 Anche Webber deve cambiare l’ala anteriore, in entrambi i casi danneggiate senza sapere bene perché: una frase che sa molto di collasso strutturale. Il cambio dell’ala, per Webber, arriva però nei primissimi giri e questo lo penalizza particolarmente, ma è troppo triste l’immagine dell’australiano che non riesce a superare Hulkenberg per l’ultima posizione a punti.Jenson Button, 4 Un week-end complessivamente terribile, con l’assetto della sua McLaren mai veramente azzeccato e una gara in cui il continuo traffico ha accentuato tutti i difetti della sua auto, bruciandogli le gomme. Arrendevole nei sorpassi subìti, arriva solo in nona posizione.Lewis Hamilton, 8 Otto come la posizione in cui arriva, partendo ventiquattresimo: se la pole è delegittimata dalla irregolarità della sua vettura, in gara compie un capolavoro: due sole soste, uno stint di trentuno giri sulle gomme più dure e settimo posto sfiorato in un ultimo duello con Rosberg.Felipe Massa, 4 È penalizzato, così come Vettel, per aver ignorato le bandiere gialle del tamponamento Schumy-Senna, ma al contrario del tedesco quando l’incidente avviene in fondo al rettilineo dei box, Massa si trova ancora all’uscita dell’ultima curva. Il drive trough è un colpo durissimo ad una gara già opaca, nata male dopo un’assurda qualifica che lo fa partire dalla diciassettesima piazza.
Michael Schumacher, 3: Sbagliare, e sbagliare nelle corse, capita: lo ha affermato lui stesso quando i suoi meccanici gli hanno rovinato la gara che poteva valergli un podio, e dovrebbe essere altrettanto capace di affermarlo anche in merito al tamponamento con il quale mette fuori gioco Senna. Invece, oltre al brutto errore, c’è anche la testardaggine di sentirsi ancora incolpevole.
Nico Rosberg, 6,5 La strategia che la Mercedes applica per lui è semplicemente sbagliata: i primi due stint, più brevi, su gomme morbide, lasciando quello finale da ventisei giri su gomme dure. È proprio nel finale che la gara di Rosberg tracolla, perde le posizioni su Kobayashi e Vettel, e difende la settima piazza per pochi secondi su uno scatenato Hamilton.
Romain Grosjean, 6,5 Buon quarto posto senz’altro, ma perde le chance del podio fin da subito quando danneggia l’ala anteriore in un contatto con Perez. Manca ancora dell’attenzione necessaria per preservare intatta la sua monoposto, caratteristica fondamentale in una categoria dove anche un pezzetto di alettone di meno può rovinarti la gara.
Kamui Kobayashi, 8 Pur avendo saltato la Q3 a causa di un problema tecnico, Kobayashi porta a casa un quinto posto splendido, con due sorpassi di forza su Button e Rosberg.
domenica 29 aprile 2012
Al Mugello arrivano le Ferrari pronte per i test
Ultimi preparativi al Mugello per la sessione di test F1 in programma da martedì 1 a giovedì 3 maggio. Gli undici team presenti stanno preparando i box che accoglieranno le monoposto ed allestendo anche ampie ed accoglienti hospitality per gli ospiti. La giornata di domani, intanto, sarà caratterizzata dal Ferrari Passion Day, appuntamento dedicato ai tifosi del Cavallino.
FERRARI PASSION DAY
Sono attesi oltre 1500 tifosi, iscritti di Scuderia Ferrari Club e Scuderia Ferrari Community, con oltre 50 club ufficiali di Italia e Europa. Per tutti loro la possibilità di partecipare a varie attività quali sfide nei cambi gomme oppure duelli in go kart, cimentarsi con i simulatori o ancora improvvisarsi giornalisti ponendo domande ai piloti Ferrari. Per tutti coloro che, ancora non iscritti, intendono partecipare al Ferrari Passion Day, l’appuntamento è presso l'ingresso 'Palagio' dell'Autodromo del Mugello dove sarà posizionata una postazione – attiva dalle 8.00 - attraverso la quale sarà possibile iscriversi al Club di Maranello. Tutti i tifosi che coglieranno quest'opportunità, oltre ad accedere all'evento, riceveranno anche il kit di benvenuto dello 'Scuderia Ferrari Club' e la tessera nominativa d'iscrizione annuale che fra le molte agevolazioni, permetterà anche di ottenere lo sconto del 50% sul costo dei biglietti per i test di Formula 1 del Mugello.
FERRARI PASSION DAY
Sono attesi oltre 1500 tifosi, iscritti di Scuderia Ferrari Club e Scuderia Ferrari Community, con oltre 50 club ufficiali di Italia e Europa. Per tutti loro la possibilità di partecipare a varie attività quali sfide nei cambi gomme oppure duelli in go kart, cimentarsi con i simulatori o ancora improvvisarsi giornalisti ponendo domande ai piloti Ferrari. Per tutti coloro che, ancora non iscritti, intendono partecipare al Ferrari Passion Day, l’appuntamento è presso l'ingresso 'Palagio' dell'Autodromo del Mugello dove sarà posizionata una postazione – attiva dalle 8.00 - attraverso la quale sarà possibile iscriversi al Club di Maranello. Tutti i tifosi che coglieranno quest'opportunità, oltre ad accedere all'evento, riceveranno anche il kit di benvenuto dello 'Scuderia Ferrari Club' e la tessera nominativa d'iscrizione annuale che fra le molte agevolazioni, permetterà anche di ottenere lo sconto del 50% sul costo dei biglietti per i test di Formula 1 del Mugello.
sabato 28 aprile 2012
Test al Mugello: ecco i piloti che vi prenderanno parte
Webber per la Red Bull Racing, Alonso (Ferrari), D'Ambrosio (Lotus F1), Rosberg e Schumacher per la Mercedes GP; Bianchi per Force India: Turvey e Paffett per la Mc Laren; Kobayashi (Sauber); Vergne (Toro Rosso); Bottas (Williams); Gonzalez (Caterham F1); Pic (Marussia F1).
Ecco l'elenco dei piloti attesi in pista il 1 maggio nella giornata di apertura dei test ufficiali di F1 all'Autodromo Internazionale del Mugello. Una line up decisamente importante come quella del giorno successivo.
Nella seconda giornata, infatti, Webber e Vettel si alterneranno alla guida della Red Bull, così come Vergne e Ricciardo con la Toro Rosso e Pic e Glock con Marussia F1. Massa per la Ferrari, Paffett per la Mc Laren, Schumacher con Mercedes, Raikkonen con Lotus, Di Resta (Force India), Kobayashi (Sauber), Senna (Williams), Petrov (Caterham) completano il novero dei partecipanti.
Il 3 maggio, giornata conclusiva dei test F1, i 5245 metri del tecnico tracciato del Mugello vedranno impegnati in pista Alonso (Ferrari), Vettel (Red Bull), Turvey (Mc Laren), Rosberg (Mercedes), Grosjean (Lotus), Hulkenberg (Force India), Perez (Sauber), Ricciardo (Toro Rosso), Maldonado (Williams), Kovalainen (Caterham), Glock (Marussia).
Complessivamente scenderanno in pista 13 piloti il 1 maggio, 14 il 2 maggio ed 11 il 3 maggio.
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