venerdì 3 novembre 2017

Gp Messico: Verstappen vince, Hamilton campione del Mondo

Lewis Hamilton è matematicamente, per la quarta volta in carriera, campione del mondo di Formula Uno. Il pilota anglo-caraibico della Mercedes ha conquistato il nono posto nel Gran Premio del Messico, e chiude così con due gare d'anticipo. Sebastian Vettel ha lottato fino alla fine, ma non è andato oltre la quarta piazza. Successo in gara per l'olandese della Red Bull, Max Verstappen. Secondo Valtteri Bottas su Mercedes e terzo Kimi Raikkonen su Ferrari. 
Bel gesto di fair-play di Seba che dall'abitacolo della sua Ferrari ha applaudito Lewis Hamilton che gli passava accanto. Lewis Hamilton con questo successo mondiale, il quarto, raggiunge il suo grande avversario nella corsa al titolo Sebastian Vettel e il "professore" Alain Prost. A cinque c'è Juan Manuel Fangio e a sette Michael Schumacher.
Lewis Hamilton si è laureato campione del mondo perché ha chiuso al nono posto, e in virtù del quarto di Sebastian Vettel, il britannico è irraggiungibile in classifica (+56 punti) a due gare dal termine della stagione. Verstappen, Vettel e Hamilton, sono stati protagonisti di una collisione al via che li ha fatti ripartire rispettivamente terz'ultimo e ultimo, mentre l'olandese scappa verso la vittoria.
Lewis felice, anche se non è andata come aveva previsto: "Mi sembra surreale, non era la gara che volevo, mi sono ritrovato indietro di 40 secondi ma non ho mai mollato e questa è la cosa più importante. Ho sempre pescato nel mio cuore per andare avanti fino alla fine. Non è stata la gara che avrei voluto, non so davvero cosa sia successo in curva 3".
Vettel ammette la sconfitta: "Le cose accadono sempre per un motivo. E' stata un'annata difficile per alcune cose ma a volte va così, la fortuna non ci ha assistito. Ma è stata una battaglia corretta, con le stesse regole per tutti e Lewis ha meritato di vincere". Il tedesco evita anche di commentare la partenza aggressiva di Verstappen. "Non credo sia così importante, oggi è il giorno di Lewis, ha vinto il Mondiale e bisogna fargli i complimenti. E' stato il migliore, a noi resta la delusione di aver tagliato il traguardo sapendo che è finita, non sarebbe giusto parlare di altre cose".

Formula1, l'analisi tecnica del GP del Messico

Lewis Hamilton si è laureato per la quarta volta campione del mondo dopo una gara molto sofferta a causa di un contatto alla prima curva con Sebastian Vettel. Hamilton è campione con merito. Quella del 2017 è stata sicuramene la sua miglior stagione in carriera. Mai un errore, sempre veloce in qualifica e in gara, ed è riuscito, nei momenti di difficoltà, a raccogliere sempre il massimo dalla sua Mercedes W08 che non è  più dominante come nelle passate stagioni.
Dominante è stato invece in Messico Max Verstappen che è riuscito a cogliere la seconda vittoria stagionale (terza in carriera) grazie ad una Red Bull RB13 che, su questo tracciato, è sembrata essere la miglior vettura in pista. Bottas, secondo, e Raikkonen, terzo, non sono mai riusciti ad impensierire e mettere pressione al pilota olandese.

Partenza il momento chiave

La gara si è decisa in partenza quando Verstappen prendendo la scia di Vettel lo ha attaccato alla staccata di curva 1. Il tedesco ha provato a difendersi lasciando poco spazio all’arrembante pilota olandese che è riuscito, comunque, ad infilarsi. Di questa bagarre ne ha approfittato Hamilton che, molto astutamente, ha sopravanzato Vettel il quale, in uscita di curva, ha colpito il lato posteriore destro della Mercedes danneggiando la propria ala anteriore e forando la gomma a Lewis. Una manovra che poteva costare una penalità a Vettel ma che non è stata punita dai commissari sportivi. I primi due della classifica iridata sono stati costretti a rientrare ai box per la sostituzione del musetto (Vettel) e per la sostituzione degli pneumatici (Hamilton).

Dall'analisi degli stint è chiaro il dominio di Verstappen

Se  analizziamo i singoli stint ci rendiamo conto di come Verstappen abbia stra dominato la corsa. Nel primo stint, a parità di gomma, è stato più veloce di Bottas di 2 decimi e di Raikkonen di ben 7. Vettel ed Hamilton, costretti a rimontare dal fondo, hanno girato, con gomme soft, ad un ritmo di 1,3 s più lento rispetto al giovane pilota olandese.

Hamilton penalizzato dal diffusore danneggiato

Hamilton dopo il contatto con Vettel alla prima curva non è sembrato avere un gran ritmo. Infatti, ha faticato molto di più di Vettel nel risalire dal fondo della classifica. Tutto questo ha una spiegazione tecnica. Hamilton infatti ha subito il danneggiamento della parte esterna del diffusore con la rottura dei profili ad arco che hanno la funzione di ripulire le turbolenze generate dalla rotazione delle gomme. HAM, a causa di questa rottura, ha perso carico aerodinamico sulla propria W08 che, oltre a sbilanciare la vettura, lo ha penalizzato molto anche in termini di tempi sul giro. Secondo gli ingegneri Mercedes questa rottura è costata al neo quattro volte campione del mondo ben 3 decimi al giro.

martedì 24 ottobre 2017

Austin: papà Verstappen furioso: "FIA assistente della Ferrari"

Jos Verstappen del podio ad Austin: "È una str***ata, una vergogna, così fa schifo". Lauda: "La peggiore decisione mai vista".

Ad osservare il siparietto nel retro podio di Austin, con i commissari imbarazzatissimi a cercare di spiegare a Max Verstappen che dovrà cedere il 3° gradino a Raikkonen - l'ingrato compito poi toccherà al responsabile delle comunicazioni Fia, Matteo Bonciani - , c'è da chiedersi come avrebbe reagito Jos, il suo rude papà, se fosse successo a lui. Il virgulto Max non ha nascosto il disappunto per la sanzione di 5" per aver tagliato la curva con tutta la vettura oltre il cordolo nel sorpasso a Raikkonen all'ultimo giro: "È stata una decisione molto stupida, presa da un commissario idiota contro di me, mentre ad altri è stato fatto nulla. Mi sento derubato - chiude Max in un tweet - ma è stata una guida superba".

JOS DURISSIMO SUL WEB — Il papà Jos con vari tweet ha usato ancor di più la spada: "Questa è una bullshit (str***ata), scusate, ma fa schifo; Fia, che vergogna; Max ha preso una penalità per aver tagliato la linea e non è stato fatto a nessun altro nell'intero week end". Per poi riproporre il logo della Fia con la scritta "Ferrari International Assistance".

ASSURDITÀ PER LAUDA — Interessante la posizione di Niki Lauda, al riguardo: "Questa è la decisione peggiore che abbia mai visto, Max non ha fatto nulla di sbagliato - ha detto ad Autosport - . Siamo piloti da corsa, è ridicolo distruggere lo sport con questa decisione. Nel prossimo Strategy Group dobbiamo portare la cosa all'ordine del giorno, si sta andando troppo oltre. Avevamo anche accettato, tutti insieme, l'anno scorso che a meno di mosse pericolose, gli stewart non avrebbero interferito: qui non c'era interferenza, quello di Max era un normale sorpasso...".

GP USA: trionfa Hamilton, Vettel e Raikkonen completano il podio

Austin (Texas), 21 ottobre 2017 - Lewis Hamilton ha vinto dominando - ed è la nona volta quest'anno - il Gran Premio degli Stati Uniti ma non è riuscito a mettere a segno il primo match-ball per aggiudicarsi il quarto titolo iridato, perché il suo avversario nella corsa al titolo, Sebastian Vettel è secondo. Al pilota Mercedes basterà arrivare almeno quinto in una delle tre prossime gare per conquistare il suo quarto alloro mondiale. Tra Hamilton e Vettel per ora ci sono 66 punti su 75 ancora a disposizione.
Sul podio avrebbe dovuto salire Max Verstappen partito dalla sedicesima posizione per la penalizzazione per il cambio del motore e che, nelle ultime curve ha superato l'altra Ferrari di Kimi Raikkonen. Ma poi i giudici di corsa gli hanno tolto il terzo posto a favore del ferrarista Raikkonen. Il pilota della Red Bull nel superare all'ultimo giro il finlandese ha superato il limiti della pista. Quinto posto per Valtteri Bottas che non è riuscito a resistere agli attacchi dei tre piloti che l'hanno preceduto. La Mercedes, comunque, conquista con tre gare d'anticipo il titolo mondiale Costruttori
Per Hamilton che proprio su questo circuito aveva conquistato il suo terzo titolo mondiale, Austin è come il giardino di casa: qui il pilota inglese ha trionfato cinque volte su sei gran premi disputati.